Angelo

Uomo

57 anni

Buon giorno dottor Zaninetta e grazie sempre per la sua disponibilità. Stavo leggendo le domande e le risposte degli altri lettori e le posso confermare: anch'io ho provato la silodosina 8 mg die, dopo il fallimento, dovuto a pesantissimi effetti collaterali di tamsulosina e alfuzosina (non alludo all'eiaculazione, ma proprio alla testa confusa, vista appannata, crisi cardiache improvvise e molto altro, anche peggiore) e confermo: dopo tre mesi di assunzione, con totale anaeiaculazione, non retrograda ma totalmente assente, ho fatto la peggiore uroflussometria della mia vita. Il residuo postminzionale, assente o di 10-15 cc che normalmente riscontravo, è passato a 450. Gli effetti collaterali sulle capacità cognitive sono dieci volte peggiori che con gli altri due alfalitici. Forest Gump è un genio rispetto al demente che ero diventato, assumendo silodosina. La domanda è: a parte che i recettori alfa1 sono presenti anche nell'encefalo, nella corteccia frontale e prefrontale e questo spiega la demenza, la mancanza di memoria, l'incapacità di parlare eccetera eccetera, può essere che per giunta, impedendo completamente l'eiaculazione, alla fine vada a "ingrossare" ulteriormente la prostata e ostruire ancor di più l'uretra? La ringrazio.

Buongiorno. Come noto non sono molto “amico” della flussometria. Primo per l’ambiente in cui la si fa. Se non accogliente può inibire. Poi con le sovradistensioni vescicali il residuo risulta per forza elevato. Credo che lei sia intollerante agli alfa litici. Quindi cambierei strategia.